Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 711/2025, ha ribadito che una variante al Piano Operativo Comunale non può sanare opere abusive, che devono essere demolite prima di qualsiasi intervento di riqualificazione. Il caso riguardava un parco artistico su un’area vincolata, dove erano stati realizzati manufatti non autorizzati. Il Comune aveva revocato le ordinanze di demolizione e approvato un piano urbanistico che consentiva la permanenza delle opere abusive. Il ricorrente ha contestato la legittimità di queste decisioni, sostenendo che le opere non potessero essere giustificate da un interesse artistico e culturale. Il giudice ha annullato le decisioni dell’amministrazione, confermando che la normativa urbanistica non consente di legalizzare abusi edilizi tramite piani urbanistici e che l’area deve essere restituita al suo stato originario.
0 commenti